{"id":244291,"date":"2023-02-10T14:06:28","date_gmt":"2023-02-10T14:06:28","guid":{"rendered":"https:\/\/comunitanozzedicana.it\/?page_id=244291"},"modified":"2023-02-10T14:08:00","modified_gmt":"2023-02-10T14:08:00","slug":"gia-giovani-coppie","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/comunitanozzedicana.it\/index.php\/gia-giovani-coppie\/","title":{"rendered":"Gi\u00e0 Giovani Coppie"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;#415c77&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font=&#8221;|300||on|||||&#8221; text_text_color=&#8221;#F2F2F2&#8243; text_font_size=&#8221;21px&#8221; text_line_height=&#8221;1.5em&#8221; header_font=&#8221;||||||||&#8221; header_text_color=&#8221;#f2f2f2&#8243; header_font_size=&#8221;44px&#8221; header_line_height=&#8221;1.3em&#8221; text_font_size_tablet=&#8221;21px&#8221; text_font_size_phone=&#8221;19px&#8221; text_font_size_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; header_font_size_tablet=&#8221;37px&#8221; header_font_size_phone=&#8221;27px&#8221; header_font_size_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\">GI\u00e0 GIOVANI COPPIE<\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\">A SANT&#8217;ILDEFONSO<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; saved_tabs=&#8221;all&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;19px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p>Il \u201cGruppo Gi\u00e0 Giovani Coppie\u201d, com\u2019\u00e8 intuibile, non ha sempre avuto questo nome.<br \/>All\u2019inizio della sua storia, parecchi anni fa, intorno alla met\u00e0 degli anni Ottanta, il \u201cGi\u00e0 \u201cnon esisteva. Infatti, il nucleo principale era costituito da alcune giovani coppie di sposi, amiche dall\u2019epoca dell\u2019appartenenza alla Comunit\u00e0 Giovanile della Parrocchia di S. Ildefonso. Col tempo il gruppo si \u00e8 allargato, accogliendo singole persone, altre coppie e i figli che man mano nascevano e\u2026 lievitammo fino a una quarantina di famiglie.<br \/>Ci\u00f2 che ci ha spinto a incontrarci \u00e8 stato, ed \u00e8 cos\u00ec ancora, il desiderio di crescere nella fede, con gli occhi ben aperti sulla realt\u00e0, in comunione con le sorelle e i fratelli.<br \/>Cos\u00ec, nel corso di questi lunghi anni, quasi quaranta, oltre a condividere momenti di preghiera, in particolare in Avvento e in Quaresima, abbiamo letto e meditato innumerevoli testi biblici del Vecchio e Nuovo Testamento, gli scritti del Cardinal Martini e qualche enciclica papale.<br \/>In parallelo abbiamo anche affrontato molte e svariate tematiche: etiche, sociali, psicologiche, economiche ecc. sollecitati dalle istanze dell\u2019attualit\u00e0. Qualche esempio fra i tanti: l\u2019etica del lavoro, la diversit\u00e0 come risorsa, il rapporto tra genitori e figli (declinato a seconda delle varie fasi di crescita dei figli), l\u2019accoglienza degli ultimi e dei migranti, lo sviluppo sostenibile, la riflessione sul fine-vita ecc.<br \/>Ci siamo confrontati con il pensiero di alcuni testimoni della fede, come ad esempio Don Milani, Guardini, Bonhoeffer, Jean Vanier, con esponenti di altre Chiese e numerosi missionari.<br \/>Con quale metodo? Il nostro gruppo si ritrova il sabato pomeriggio, una volta al mese e al termine dell\u2019incontro ci attende la cena autogestita nella Parrocchia di Sant\u2019Ildefonso (i cuochi sono il nostro fiore all\u2019occhiello!). Che gioia le allegre e chiassose tavolate con i bambini condivise per tanti anni! A giugno \u00e8 prevista un\u2019uscita domenicale in cui uniamo al pranzo comune la verifica dell\u2019attivit\u00e0 svolta durante l\u2019anno e le eventuali proposte per quello successivo.<br \/>Per quanto riguarda, infine, la tipologia degli incontri, le modalit\u00e0 sono varie e si alternano: invitiamo esperti del tema scelto (religiosi e laici) che inquadrino l\u2019argomento, a cui seguono incontri di approfondimento all\u2019interno del gruppo; altre volte un piccolo nucleo di persone si riunisce nelle case, prima dell\u2019incontro, per prepararlo fornendo testi, tracce e domande per la successiva riflessione comune. Anche durante i mesi pi\u00f9 duri di chiusura dovuta al Covid-19, incontrarci online ci ha aiutato a mantenere una vicinanza confortante.<br \/>Ripensando al cammino percorso insieme negli anni, sentiamo una profonda gratitudine per il Signore che ci ha accompagnato nei momenti felici, ma soprattutto custodito in quelli faticosi e difficili.<br \/>Lui ci ha tenuto uniti nel Suo amore. <em>(Gabriella Dighera)<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;rgba(65,92,119,0.36)&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text quote_border_weight=&#8221;0px&#8221; quote_border_color=&#8221;rgba(0,0,0,0)&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; text_font=&#8221;||||||||&#8221; link_font=&#8221;|100|||on|||#000000|&#8221; link_text_color=&#8221;#000000&#8243; quote_font=&#8221;Playfair Display||on||||||&#8221; quote_text_color=&#8221;#000000&#8243; quote_line_height=&#8221;1.3em&#8221; header_font=&#8221;|700|||||||&#8221; header_2_font=&#8221;|700|||||||&#8221; header_3_font=&#8221;|700|||||||&#8221; header_3_text_color=&#8221;#000000&#8243; header_4_letter_spacing=&#8221;12px&#8221; header_5_font=&#8221;|300|||||||&#8221; header_5_text_color=&#8221;#bfbfbf&#8221; header_5_letter_spacing=&#8221;12px&#8221; header_6_font=&#8221;|700|||||||&#8221; header_6_letter_spacing=&#8221;12px&#8221; max_width=&#8221;600px&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; custom_margin_tablet=&#8221;&#8221; custom_margin_phone=&#8221;&#8221; custom_margin_last_edited=&#8221;on|tablet&#8221; quote_font_size_tablet=&#8221;&#8221; quote_font_size_phone=&#8221;&#8221; quote_font_size_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">Testimonianze<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[\/et_pb_text][difl_testimonialcarousel info_align=&#8221;center&#8221; item_desktop=&#8221;2&#8243; speed=&#8221;1000&#8243; loop=&#8221;on&#8221; autoplay=&#8221;on&#8221; pause_hover=&#8221;on&#8221; equal_height=&#8221;on&#8221; arrow_color=&#8221;#415C77&#8243; arrow_prev_margin=&#8221;||||false|false&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; name_font=&#8221;|700|on|on|||||&#8221; name_font_size=&#8221;16px&#8221; body_font=&#8221;||||||||&#8221; body_text_align=&#8221;center&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][difl_testimonialcarouselitem author=&#8221;Carlo&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<em>Sono nato in questo quartiere, a 100 metri dalla Parrocchia di Sant\u2019Ildefonso: posso dire che il mio legame con essa \u00e8 cominciato da subito, fin da quando i miei genitori mi portavano alla Messa, poi con il catechismo e i Sacramenti; ma questo rapporto non \u00e8 stato solo per motivi \u201cgeografici\u201d: dalle scuole superiori fino ad ora nella mia mente \u00e8 un cammino che non si \u00e8 mai interrotto, che ha modificato via via alcune caratteristiche, ma \u00e8 rimasto sempre presente e la nascita e la partecipazione al nostro \u201cgruppo\u201d, cos\u00ec l\u2019ho sempre chiamato, ora \u201cGi\u00e0 Giovani Coppie\u201d, fa parte integrante e per me non separabile della mia esperienza di cammino nella vita. Quando ho finito le scuole medie inferiori, eravamo all\u2019inizio degli anni \u201870, la societ\u00e0 era pervasa dallo spirito del \u201968 e anche i gruppi e le Parrocchie ne vivevano gli stimoli, le speranze, le contraddizioni e le contrapposizioni anche aspre con le precedenti generazioni.<\/em><br \/>\n<em>La parola \u201cComunit\u00e0\u201d era quella pi\u00f9 presente, quella che pi\u00f9 affascinava noi giovani: eravamo tutti convinti che quella fosse la strada da intraprendere. In questo contesto \u00e8 nata qui a Sant\u2019Ildefonso, come in tante altre realt\u00e0, la \u201cComunit\u00e0 giovanile\u201d cui partecipavano moltissimi ragazzi e ragazze pi\u00f9 grandi di me, che ne erano i leader, e nella quale io e i miei coetanei, tra cui molti che ora sono nel nostro Gruppo, siamo stati accolti con lo spirito dell\u2019epoca, in cui tutti potevano e dovevano comunque partecipare.<\/em><br \/>\n<em>Poi vi sono stati numerosi avvenimenti che hanno portato a una trasformazione e anche a una diaspora di alcuni dei pi\u00f9 \u201cvecchi\u201d e hanno lasciato noi, giovani tra i 17 e i 24 anni, in un certo senso abbandonati, ma liberi davanti a una scelta: continuare in questo cammino comunitario o cercare il nostro futuro in altre realt\u00e0 (Gruppi confessionali, politici\u2026).<\/em><br \/>\n<em>Ebbene, molti di noi, quelli che sono ancora qui, hanno scelto di andare avanti, spesso \u201cauto-gestiti\u201d, a volte in rapporto pi\u00f9 o meno stretto con i sacerdoti, comunque sempre parte della Parrocchia. Questo gruppo, questa Comunit\u00e0, ha rappresentato per me il centro della vita, perch\u00e9 qui ho trovato i miei amici pi\u00f9 cari, ho vissuto le esperienze pi\u00f9 intense e profonde che hanno segnato la mia crescita, ho incontrato come molti di noi una fidanzata e poi una moglie con cui condividere tutto questo.<\/em><br \/>\n<em>Certo, tutti noi e anch\u2019io abbiamo vissuto in quegli anni la scuola, la Universit\u00e0 e poi l\u2019inizio del lavoro, abbiamo incontrato tanta gente e rapporti importanti, ma alla fine il luogo del cuore, che non \u00e8 un luogo fisico ma uno spazio dove vivere amore, amicizia e cammino spirituale, \u00e8 rimasto sempre il nostro \u201cGruppo\u201d, la nostra Comunit\u00e0, che non ha mai smesso di esistere ma si \u00e8 trasformata con noi fino ad assumere i connotati che ha ora, GGGC.<\/em><br \/>\n<em>Naturalmente negli anni ci sono stati alti e bassi, riflessioni e aneliti ad avere rapporti sempre pi\u00f9 stretti e quasi \u201cmonastici\u201d si sono alternati a momenti pi\u00f9 tiepidi; in questi anni chi tra noi era in un momento pi\u00f9 positivo e propositivo ha aiutato gli altri che erano in momenti pi\u00f9 difficili, alternandosi in questo cammino, senza lasciare nessuno indietro, perch\u00e9 credo che tutti noi pensiamo che non ci si salva da soli, ma tutti insieme.<\/em><br \/>\n<em>Un\u2019esperienza di Comunit\u00e0 e Comunione che dura da quasi 50 anni, un\u2019esperienza credo pi\u00f9 unica che rara che difficilmente pu\u00f2 essere capita senza conoscerne un po\u2019 la storia.<\/em>[\/difl_testimonialcarouselitem][difl_testimonialcarouselitem author=&#8221;Cinzia&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<em>\u201cOggi andiamo \u2018alle famiglie\u2019, mamma?\u201d\u2026 questa era la domanda che, all\u2019et\u00e0 di cinque anni, mio figlio Davide mi poneva immancabilmente ogni sabato mattina, attendendo il turno mensile di quel sabato pomeriggio da passare con gli amichetti come momento di gioco e festa; allo stesso modo, per noi genitori era, ed \u00e8, una vera gioia poter condividere e gustare l\u2019Ascolto della Parola del Signore con persone fratelli e sorelle nella fede, concludendo l&#8217;incontro cenando poi insieme: \u00e8 sempre un&#8217;esperienza di grande libert\u00e0!<\/em><br \/>\n<em>La libert\u00e0 di potersi frequentare (al tempo che fu coi figli sempre al seguito), incontrandosi in spazi ampi, anche all\u2019aperto, per riflettere, pregare e sostenersi nelle fatiche quotidiane, riconoscendosi nel comune desiderio di voler mettere il Signore al centro del proprio \u201candare\u201d.<\/em><br \/>\n<em>Quel sabato squarcia la routine della vita lavorativa, spesso frenetica, e incornicia un tempo disteso, caratterizzato da relazioni gioviali dove \u00e8 possibile prendersi cura gli uni degli altri, e dove la fede condivisa si alimenta di Speranza.<\/em><br \/>\n<em>\u201cOggi mangiamo alla casa \u2018dell\u2019o-a-toio\u2019, mamma?\u201d&#8230; incalzava Letizia, la mia seconda figlia, qualche anno pi\u00f9 tardi; s\u00ec, perch\u00e9 all&#8217;oratorio noi ci sentiamo a casa, la casa della Comunit\u00e0 dei fratelli, punto di partenza per camminare nel mondo capaci di accogliere il Prossimo con il desiderio di abbracciarlo: proprio come fanno quelle linee bianche che, dalla Mensa della nostra chiesa di Sant\u2019Ildefonso, partono a raggiera e vanno lontano&#8230; proseguendo all&#8217;infinito, e che sono senz&#8217;altro l\u2019abbraccio di Ges\u00f9, che ci consola sempre, spesso attraverso il sorriso di un amico fraterno.<\/em><br \/>\n<em>Il sabato \u201calle famiglie\u201d \u00e8 stato, ed \u00e8, un dono della Provvidenza!<\/em>[\/difl_testimonialcarouselitem][difl_testimonialcarouselitem author=&#8221;Toni&#8221; _builder_version=&#8221;4.19.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><em>Vi \u00e8 un sottile ma sensibile arco di compasso che ruota intorno a Piazza Damiano Chiesa. L\u2019ampiezza del suo raggio non \u00e8 geografica ma \u00e8 fatta di persone ed esperienze vissute.<\/em><br \/><em>Chi, come me, ha sposato un\/una residente appartenente a questo universo circolare, per dote partecipa a questa storia. Storia dalle radici molto profonde e fertili, come lo sono quelle solidamente piantate lungo i corsi d\u2019acqua.<\/em><br \/><em>\u00c8 in questo contesto che nasce il Gruppo Giovani Coppie. Ricordo come a suo tempo il nome non mi avesse entusiasmato. Lo trovavo poco significativo. Insomma, pi\u00f9 adatto a facilitarne la collocazione nel pi\u00f9 generale organigramma parrocchiale, piuttosto che a rappresentarne l\u2019essenza.<\/em><br \/><em>D\u2019altronde inconfutabilmente eravamo giovani ed eravamo coppie, e ora, ripensandoci dalla giusta distanza, devo riconoscere che nulla poteva essere pi\u00f9 significativo di queste due condizioni dell\u2019essere. Il trascorrere delle stagioni ha poi suggerito di aggiungere al nome il prefisso \u201cGi\u00e0\u201d. Cos\u00ec, in un lampo, eccoci arrivati al Gruppo \u201cGi\u00e0 Giovani Coppie\u201d.<\/em><br \/><em>A distanza di cos\u00ec tanti anni la nostra piccola comunit\u00e0 autogestita ancora oggi si riunisce attorno alla Parola, sosta insieme a riflettere, ascolta, cerca di pregare e, cosa di non poco conto, condivide il cibo e un bel numero di figli. Numerose nidiate di cuccioli d\u2019uomo hanno corso all\u2019impazzata per poi ritrovarsi, paonazzi ed esausti, alla cena comune, gli stessi che pi\u00f9 grandicelli intorno ai tavoloni organizzavano le prime uscite serali, e ancora da giovani si ritrovavano amici e compagni di sempre, e in ultimo ora presentano lieti le nuove cucciolate sotto gli occhi fieri e teneri di nonne e nonni. Uno spazio nel quale la diversit\u00e0 di alcuni, piuttosto che i momenti difficili di ciascuno, hanno sempre incrociato uno sguardo ospitale, una attenzione amorevole, un momento di con-passione. Tanti piccoli e semplici gesti, testimonianze preziose straordinariamente ordinarie per chi le sa osservare.<\/em><br \/><em>Tracce di vita nelle quali accomodarsi e ritrovare pace, anche solo per un istante, e per le quali vi assicuro ve ne \u00e8 d\u2019avanzo per esserne riconoscenti e grati.<\/em><br \/><em>Qualcuno su questo sentiero ci ha lasciato, ma non temete, il sensibile arco di compasso, nella sua linea sottile, ricongiunge tutti i punti. Per mistero della sua forma li trattiene tutti pari per distanza dal Centro: dunque ci incontreremo ancora! ci riabbracceremo nella gioia!! Per carit\u00e0, senza fretta. Chi \u00e8 andato avanti sistemi i tavoli e li imbandisca con il pane e il vino buono che dobbiamo riconoscere non esserci mai venuto meno.<\/em><br \/><em>Il resto lo lasciamo al Maestro di tavola che ineffabilmente e malgrado noi ci ha accompagnato con discrezione e accudito in tutti questi anni.<\/em><\/p>\n<p>[\/difl_testimonialcarouselitem][\/difl_testimonialcarousel][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GI\u00e0 GIOVANI COPPIE A SANT&#8217;ILDEFONSO Il \u201cGruppo Gi\u00e0 Giovani Coppie\u201d, com\u2019\u00e8 intuibile, non ha sempre avuto questo nome.All\u2019inizio della sua storia, parecchi anni fa, intorno alla met\u00e0 degli anni Ottanta, il \u201cGi\u00e0 \u201cnon esisteva. 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