Avevo messo nel calendario del cellulare l’avviso di un evento già due giorni prima, poi un giorno prima, poi, finalmente, il 25 maggio 2024, quando, alle 9.15, nella chiesa di San Gregorio Magno a Milano, si sarebbe svolto l’incontro “I nonni incontrano l’Arcivescovo” con il tema “I nonni nella chiesa e nella società”. Non volevo perdere questa occasione!

 Non avendo mai avuto occasione di ascoltare il nostro Vescovo Delpini più profondamente, se non in piccoli momenti, avevo desiderio di capire l’impronta che imprime il nostro Pastore alla Diocesi. 

Arrivata con i mezzi alle 9.00, trovo una gentile accoglienza in questa grande e particolare chiesa: consegna del libretto con programma, preghiere, letture, canti. Il bravo coro di nonni fa le prove. Gioia all’arrivo dell’Arcivescovo. Dopo saluti e il momento spirituale si passa alla presentazione di realtà in cui i nonni sono promotori molto attivi verso le necessità della nostra società. C’è chi in pensione va a parlare di lavoro ai giovani delle superiori; chi fa doposcuola a bambini in difficoltà; chi porta vicinanza agli ammalati negli ospedali; chi, nell’analisi della attuale famiglia, cerca e propone una via di sostegno attraverso la parrocchia; chi, con i giovani, organizza l’emporio sociale…Vengono poi fatte alcune domande e la parola passa al Vescovo.

L’Arcivescovo premette che i nonni e gli anziani nel pensiero comune sono considerati un peso, invece sono – e dovrebbero essere sempre di più -, grazie all’esperienza degli anni, protagonisti del bene, supporto sociale e spirituale sia per le famiglie sia per le comunità.  Il Vescovo afferma che la sua presenza non è per dare risposte, ma per offrire indicazioni e riflessioni sui rapporti con gli adolescenti, sulla speranza, sul sorriso, sulla solitudine, sulla morte…  potete ascoltare le sue semplici e preziose parole nella registrazione dell’evento al link https://www.youtube.com/watch?v=lFEg6aL5AUg

 Sono molte le attenzioni che nella diocesi sono pensate per i nonni e gli anziani, per coloro che hanno tanto da dire e per coloro che hanno bisogno di attenzione. Questo è davvero il dinamismo che il Signore vuole.

Infine, a sorpresa, l’attore nonno Carlo Rossi ha tenuto un divertente monologo, con vari foglietti nelle tasche, improntato sulla memoria.

 Al termine l’Arcivescovo ha voluto che passassimo uno per uno a salutarlo. Ci ha donato un santino con una preghiera. 

 L’incontro è stato interessante, mi è piaciuto molto il Vescovo: comprensibile, proteso al futuro e immerso nella realtà della gente.