20 APRILE 2025

L’evangelo di Matteo al capitolo 28 dice. “L’angelo disse alle donne: Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È Risorto…Presto andate a dire ai suoi discepoli…vi precede in Galilea. Là lo vedrete!” Due affermazioni tratte da questo brano ci interpellano: siamo invitati a non avere paura e ci viene chiesto di andare a dire.

La paura attanaglia anche le nostre vite di oggi: paura per la guerra, paura per l’incertezza del futuro, paura della malattia e della morte, paura come instabilità economica e tante altre paure che ciascuno di noi si porta dentro la propria vita. Come liberarci dalla paura? Con percorsi psicologici? Con auto convincimento che tutto andrà bene? Tutte queste cose non funzionano. Oggi la Parola della Pasqua, la Parola del Risorto, ci indica un cammino per vincere le nostre paure e per vivere con serenità non solo la nostra vita ma soprattutto per essere nel mondo segni di speranza. Questa parola è la ‘Parola della Missione’: andate a dire! Il Vangelo ci dice che la paura si vince mettendoci in cammino per andare a dire ai fratelli che l’Amore vince la morte! Andare a dire che Dio non ci lascia soli ma cammina con noi nella persona del Figlio suo, il Cristo Risorto che ci accompagna e ci dona il suo amore. Un amore che perdona, un amore che ci salva, un amore che ci ricrea e ci rende nuovi! E tutto questo lo opera nella quotidianità della nostra vita. Dice infatti il vangelo di Matteo: “vi precede in Galilea”. Gesù ci attende là nella nostra vita di sempre, là dove tutto è incominciato, dove ci ha incontrato la prima volta: nel nostro lavoro, nella nostra famiglia, tra i nostri amici e anche nelle nostre fatiche, nelle nostre sofferenze, nel nostro dolore. Una cosa allora è certa: per liberarci dalle nostre paure, dalle nostre chiusure, dal nostro egoismo, dalla nostra tristezza…l’unica strada è farci ‘Pellegrini di Speranza’: andare ad annunciare che il Risorto è vivo e cammina con noi. Alla fine la promessa: “là lo vedrete”! 

Ecco il mio augurio per questa Pasqua del 2025, la Pasqua del Giubileo: partiamo, usciamo da noi stessi, lasciamoci guidare dal Risorto. Usciamo per le strade, andiamo là dove la gente vive e lì troveremo speranza e pace per noi e per i nostri fratelli. Sì! I nostri fratelli, perché il Risorto ci insegna che tutti siamo figli amati dal Padre e di conseguenza siamo tutti fratelli.

Buon cammino. Buona Pasqua! don Antonio