UN SERVIZIO “PARTICOLARE”

Con l’associazione parrocchiale “Noi ci siamo” ho saputo che una signora molto malata, ormai nelle fasi terminali, aveva bisogno di un aiuto per accudire il suo cane, un dolce bracco dagli occhi pieni di fiducia, di nome Bread (“pane” in italiano).
Mi proposero di aiutarla portando il suo cane a fare una breve passeggiata per qualche sera. Accettai subito, pensando di rendermi utile in modo semplice, con un po’ di tempo e disponibilità. Mentre accompagnavo Bread, desideravo offrire un momento di pace alla sua padrona, che da casa trovava conforto nel sapere che il suo amato cane era accudito con cura e rispetto.
In quelle brevi passeggiate, a passi lenti, ho sentito pian piano cambiare qualcosa dentro di me: capii che in realtà non ero io a portare il cane a passeggio, ma era lui a portare me in un cammino di consapevolezza dell’amore cristiano.
Senza accorgermene, questo piccolo servizio mi ha trasformata e mi ha fatto comprendere il valore delle cose semplici e la bellezza del donarsi; mi ha condotta in un sentiero più profondo: quello della carità vissuta, della gratitudine e della fede che si fa azione.
Come ha scritto Santa Teresa di Calcutta: “Non tutti possiamo fare grandi cose, ma
possiamo fare piccole cose con grande amore.”
Ho compreso che anche la mia vita, nelle sue piccole azioni e gesti di cura, può diventare come il pane spezzato: segno di comunione, di amore che si dona, si condivide e si moltiplica. In questo servizio Dio ha camminato con noi, tra le vie del quartiere.
Voglio esprimere un ringraziamento speciale a “Noi ci siamo” che consente di aprire la porta al flusso dell’amore di Dio, che passa attraverso le mani, i cuori e i gesti di chi ci sta accanto. Solo quando ci lasciamo raggiungere, l’amore può circolare, crescere e trasformare.
Io ci sono, con affetto.
M.