Durante la Quaresima 2026 Sosteniamo le attività di padre Sebastiano D’Ambra del PIME a Santa Cruz nell’isola di Mindanao (Filippine).
OBIETTIVO: Raccogliere fondi per la ristrutturazione della scuola di Santa Cruz, la prima scuola dell’associazione Silsilah, fondata da padre Sebastiano nel 1984.
COME CONTRIBUIAMO: Acquistando sacchetti di riso (2 kg) prodotti dall’Azienda Agricola di Lacchiarella che coopera con il VISPE (Volontari Italiani nei Paesi Emergenti). Costo: 12 euro a sacchetto.
I sacchetti di risto saranno venduti dai nostri volontari al termine delle messe domenicali delle 10.00 a Sant’Ildefonso e delle 11.00 a San Giuseppe della Pace. Saranno disponibili inoltre negli Uffici Parrocchiali per tutta la durata del progetto o fino a esaurimento scorte.
PADRE SEBASTIANO D’AMBRA (PIME) E IL MOVIMENTO SILSILAH
Colpito dalla situazione di violenza e conflitto in Mindanao, p. Sebastiano D’Ambra, missionario italiano del PIME, il 9 maggio 1984 ha iniziato, con un gruppo di amici cristiani e musulmani, il Movimento per il dialogo islamo-cristiano “Silsilah” a Zamboanga City, nel sud delle Filippine.
L’isola di Mindanao a partire dagli anni ‘70 è stata martoriata da un conflitto fra le forze armate del governo filippino e i guerriglieri del Moro National Liberation Front (MNLF), formato da musulmani che rivendicavano le terre dei musulmani in Mindanao e il rispetto dei loro valori culturali e religiosi. Il conflitto armato ha causato oltre 100 mila morti. A partire dal 1996 sono iniziati i primi contatti di dialogo tra le milizie, che hanno portato all’Accordo di pace del Bangasmoro del 2014.
Silsilah è un Movimento che promuove la spiritualità della vita-in-dialogo. Silsilah è una parola araba che significa catena o legame. Silsilah lungo gli anni ha sviluppato il dialogo con diversi settori della società, dando priorità ai poveri, ai giovani, alla formazione, ai leaders e ai mezzi di comunicazione sociale. Tra i vari progetti del Movimento Silsilah, vi sono iniziative specifiche legate alle infrastrutture scolastiche.
SCUOLA ELEMENTARE SILSILAH DI SANTA CRUZ
Allo scopo di essere solidali con tutte le persone nel risollevare i meno privilegiati, nella costruzione di una società progressista, giusta, umana ed ecologicamente sana, sono nate le scuole del Movimento Silsilah.
Nelle Filippine per istituire una scuola in un determinato luogo, è necessario che ci sia un numero minimo di studenti; pertanto, il Movimento Silsilah ne promuove la costruzione nei luoghi meno popolosi, provvede al mantenimento delle stesse e degli insegnanti.
La prima scuola Silsilah è stata costruita sull’isola di Santa Cruz, a largo di Zamboanga City, il 25 giugno 1989, in quella che è considerata una delle comunità meno privilegiate della città e abitata da circa 500 famiglie.
Successivamente, sono nati altri campus in diverse comunità di Zamboanga (Pitogo, Baluno, Mampang, Paniran e S. Catalina).
La scuola di Santa Cruz ha ricevuto il riconoscimento dal Dipartimento dell’Educazione (DepEd) filippino come istituzione privata.
La scuola opera nello spirito di costruire ponti e servire le persone, un modo per promuovere la cultura del dialogo, il percorso verso la pace, che svolge un ruolo importante nello sviluppo di un’educazione olistica degli studenti.
Gli insegnanti assegnati alla scuola svolgono la loro missione di servire la comunità nonostante le sfide che devono affrontare: si impegnano a viaggiare da Paseo Del Mar all’isola di Santa Cruz, su una barca. La loro missione non è solo quella di impartire conoscenza, ma anche di insegnare ai bambini come essere rispettosi e come costruire la pace attraverso il dialogo al fine di generare un cambiamento nella vita della comunità. La scuola è frequentata da studenti, maschi e femmine, dal grado 1 al grado 14 secondo l’ordinamento scolastico delle Filippine (corrispondente alle scuole elementari e medie in Italia).
Ricordiamo che le Filippine sono uno dei paesi più esposti ai disastri naturali dell’Asia, funestate anche quest’anno da tifoni e piogge torrenziali che hanno causato vittime e sfollati. Date le condizioni climatiche e la vetustà delle strutture, sono spesso necessari interventi di manutenzione e ricostruzione.